Bianchina Club - Versione italiana
    
Storia del bianchina CLUB
 

Il 20 ottobre 1996 un gruppo di appassionati “bianchinisti” provenienti da tutta Italia si riunì per fondare un nuovo club, ispirato ai principi dell’ASI, con l’intento di diventare il più importante ed autorevole punto di riferimento a livello internazionale per tutti gli estimatori ed i possessori della mitica autovettura nata a Desio.

Si trattava di appassionati che operavano con serietà d’intenti da svariati anni nel mondo delle auto d’epoca dove erano stati spesso presenti con le loro “bianchine”.

Di questo mondo affascinante già conoscevano le multiformi sfaccettature e con il loro bagaglio di esperienze poterono molto presto a farsi apprezzare conseguendo notevoli risultati.

Il gruppo, che si mise immediatamente all’opera, aveva le idee chiare sul da farsi e si distribuì con capillarità sul territorio formando coordinatori regionali ed esteri ( in particolare in Francia e Olanda, paesi che contano numerosi collezionisti delle piccole autovetture, ma subito dopo Germania, Svezia, Principato di Monaco, Canada e Stati Uniti ) riuscendo così a garantire validi riferimenti in loco per tutti gli appassionati di Bianchine.

Una segreteria centrale fu subito in grado di raccogliere le esigenze dei soci per poi smistarle, per la risoluzione, verso le strutture periferiche più idonee.

Nonostante sia costituito da relativamente pochi anni, il Club conta 750 soci distribuiti sia sul territorio nazionale che nel resto del mondo.

A testimonianza degli intenti di serietà che contraddistingue il BIANCHINA CLUB fu ben presto ottenuta, dopo le attente e approfondite valutazioni del caso, l’autorizzazione all’uso del marchio da parte della FIAT, attuale proprietario dello stesso.

La presentazione della richiesta da parte del sodalizio aveva inizialmente colto impreparata la Dirigenza della nota Casa Automobilistica, non abituata alla cosa poichè pare sia prassi diffusa da parte di molti Club utilizzare i marchi con disinvoltura senza preoccupazione alcuna per il legittimo proprietario o, peggio, che in qualche caso si giunga addirittura a registrare ex novo marchi noti, sfruttati poi anche per scopi commerciali, vantando proprietà illegittime e in chiaro contrasto con la legislazione in materia.

L’autorizzazione concessa dalla FIAT al BIANCHINA CLUB, riconoscendo gli intenti di serietà del sodalizio, lo vincola ufficialmente a operare nel modo che più si addice all’etica di comportamento e soprattutto all’importanza della Casa automobilistica, della quale dovrà sempre portare avanti il buon nome attraverso le attività sociali che esso svolgerà.

Attraverso il Registro Storico Bianchina vengono catalogate e censite tutte le Bianchine esistenti. Tramite il Registro, che conta ormai più di 2000 vetture censite, i soci possono ottenere le valutazioni tecniche e le stime di valore delle proprie autovetture per omologazioni, compravendite, fini assicurativi e tutti gli scopi consentiti dalla legge.

E’ operativa una procedura computerizzata per agevolare gli scambi diretti tra i soci di ricambi, materiale informativo, ecc.

Il Club è organizzato per produrre direttamente e fornire a tutti i mezzi d’informazione notiziari, fotografie, videoriprese professionali e quant’altro necessario a documentare la vita del sodalizio nel tempo.

Il materiale storico già raccolto e quello che sarà reperito in futuro è a completa disposizione dei soci e di tutti gli organi d’informazione, fermi restando ovviamente i diritti di copyright e quelli legati al marchio, il cui uso è da richiedersi al legittimo proprietario.

Tutti i soci ricevono con regolarità il giornalino del Club, disponibile anche su richiesta per gli organi d’informazione. Tutti i soci all'atto dell'iscrizione ricevono lo statuto del sodalizio e ogni anno, in occasione del rinnovo, una nuova tessera con validità annuale.

Ma poichè la regola fondamentale, non riportata nello statuto ma su cui il Bianchina Club si fonda e costituisce la sua vera essenza, è quella di riunire un gruppo di veri amici, solidali nell’identica passione, accumunati dalla voglia di divertirsi e passare momenti spensierati in “groppa” all’amata Bianchina, il Bianchina Club organizza periodicamente incontri tra i soci nei quali il divertimento e la simpatia sono la regola. Ad ogni raduno viene timbrato il Passaporto Bianchina, un simpatico libretto attraverso il quale i più assidui bianchinisti riceveranno premi di presenza.

Come si vede dopo cinquant’anni la Bianchina è...rinata.

La Direzione del Club saluta soci, appassionati, curiosi con la grinta e l’entusiasmo di cinquant’anni fa, quando Bianchi, Agnelli e Pirelli hanno dato vita al “gioiellino” e si augura di poter ripercorrere assieme a tutti un altrettanto lungo periodo di successi!.

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 Via Castello, 13

 37060 Castel d'Azzano (Verona) ITALY
 Tel. e Fax +39 045 8520870
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