27-28-29 LUGLIO 2001: BIANCHINE ALLA SCOPERTA DI SIRACUSA.
RADUNO IN TERRA SICILIANA DEL BIANCHINA
CLUB.
Organizzare un raduno estivo in terra siciliana sta diventando
tradizione per il Bianchina Club, l'associazione ufficiale alla
quale aderiscono da tutto il mondo i possessori e gli estimatori
della piccola vettura di 500 cc che veniva prodotta negli anni
sessanta a Desio in svariati modelli, dalla classica trasformabile
alla civettuola cabriolet, dalla simpatica berlina del ragionier
Fantozzi alla capiente panoramica, che ha anticipato le moderne
station vagon. Stavolta teatro di scorribanda delle coloratissime
vetture è stata la zona di Siracusa, con passaggio per Buscemi,
Noto, Avola, Palazzolo Acreide e Cassaro. In tutto quasi cinquanta
bianchine, di cui molte giunte su strada dal nord e centro Italia
con una percorrenza di migliaia di chilometri. Una bell'impresa
su simili vetturette! Ma gli appassionati ne sono abituati e curano
il loro mezzo più di una moderna automobile. Qualcuno preferisce
invece la formula "treno con auto al seguito", anche se si son
visti ritardi di 2 ore con disagi per i quali le Ferrovie Italiane
promettono congrui rimborsi che poi all'atto pratico, come sempre,
non mantengono mai.
Base di partenza Palazzolo Acreide, ove risiede il socio Giovanni
Scrofani il quale, con entusiasmo, s'è occupato dell'impeccabile
organizzazione. Il venerdì sera la prima uscita: le “piccole signore”
hanno raggiunto Buscemi, paese "museo" che espone nelle case tutto
quanto attiene al lavoro contadino. Poi, divertimento fino a notte
fonda con musiche e balli locali. Al sabato è stato raggiunto
il Teatro Greco di Siracusa e poi via, verso la celeberrima isola
di Ortigia. Laggiù, davanti al Duomo, il destino volle che, dopo
il "sì", una giovane coppia di sposi trovasse davanti a sè il
lungo corteo di Bianchine.
Ebbe inizio una festa collettiva con creazione immediata, per
i due fortunati, di un servizio fotografico fuori dal comune,
tra i petali dei fiori e le stralucide carrozzerie. Il pomeriggio
ha visto gli equipaggi a Noto, regina del barocco con le sue 40
chiese; il culmine fu raggiunto però la sera a Palazzolo Acreide,
ove tutti sfilarono nel centro storico abbracciati da ali di folla
festante.
La permanenza in quella cittadina s'è protratta ancora alla domenica
con una visita al Teatro Greco; poi, le Bianchine hanno raggiunto
Cassaro ove s'è svolta la festa patronale di S. Giuseppe, con
botti in cielo e petali di rose sull'asfalto. Al pranzo finale,
targhe ricordo e numerosi premi per tutti. Il trofeo Pino Meccio,
dedicato a chi s'è distinto per maggior percorrenza su strada,
era destinato ai coniugi Roganti di Arezzo ma essi, già pluripremiati
in passato, hanno generosamente rinunciato a favore di Pietro
Nardelli, giunto da Gubbio e secondo in graduatoria. Nei giorni
successivi, molti equipaggi hanno prolungato la vacanza su questa
fantastica isola dai mille colori per godere maggiormente del
suo sole, mare ed ospitalità.