SICILIA: NON
SOLO MARE
Le Bianchine ad Agira, Regaulbuto, Piazza Armerina e Pergusa 5-6
Luglio 2003
Alle ore 10 di sabato 5 luglio, ad Agira (EN), città natale
e di residenza del socio Tonino Mugavero (trombettiere del Bianchina
Club) si sono ritrovate ventidue Bianchine provenienti da ogni
parte della Sicilia (2 addirittura dal nord Italia) per dare inizio
all'ormai consueto e tanto atteso raduno annuale. Quest'anno,
dopo Taormina, Etna, Milazzo, Isole Eolie, Siracusa e Catania
, la scelta è toccata alle zone interne della provincia
di Enna ed ai suoi laghi, a dimostrazione che in Sicilia non esistono
solo le località marine e balneari.
Parcheggiate le auto nella centrale Piazza Garibaldi, l'Arciprete
di Agira ha impartito la benedizione alle auto, immediatamente
prima che gli equipaggi usufruissero della colazione offerta dagli
operatori commerciali del luogo.
Dopo una breve visita guidata al Museo Giunta, i bianchinisti
a bordo delle loro vetturette hanno dato corso alla sfilata di
rito lungo le strette strade di Agira, sino a raggiungere il Castello
Saraceno; parcheggiate le Bianchine all'interno dello stesso castello,
si è dato inizio ad un susseguirsi di scatti fotografici
approfittando di uno scenario naturale con vista panoramica a
360 gradi.
Dopo aver consumato il pranzo degustando le specialità
locali, alle 16.00 trasferimento in albergo per una doccia rinfrescante
e per smaltire parte del gran caldo fin qui accumulato.
Alle 18.00 sfilata per le vie di Regalbuto con sosta finale al
boschetto del Lago Pozzillo, ove il socio Orazio Marino, titolare
di una delle ditte sponsorizzatrici della manifestazione, ha omaggiato
con un telo da bagno ogni partecipante al raduno.
Serata speciale in hotel con cena di gala, musica dal vivo e scatenati
balli tra le coppie presenti.
A mezzanotte, ha avuto inizio il gioco a concorso "LA CASTELLANA
DI AGIRA", gioco a coppie che ha visto la donna vestita da
antica castellana e l'uomo vestito con saio da monaco e cintura
di castità; la moglie dotata di 5 chiavi, di cui una sola
funzionante, doveva nel minor tempo possibile, riuscire ad aprire
la cintura indossata dal marito.
Risulta vincitrice la coppia Roberto e Francesca Scibilia, (fra
l'altro prossimi sposi a settembre) seguiti da Franco Andaloro
(per l'occasione in coppia con la figlia), e dalla coppia Santonocito.
La domenica mattina ha visto il trasferimento a Piazza Armerina
con visita guidata ai Mosaici della Villa del Casale; a seguire,
pranzo e premiazioni presso un suggestivo agriturismo ricavato
da un vecchio casale, ove le Bianchine schierate a cerchio all'interno
del cortile erano oggetto d’ammirazione dei numerosi clienti ospiti
del complesso.
Sono stati distribuiti, a vario titolo, premi a tutti i partecipati;
citiamo alcuni dei premiati. L’equipaggio proveniente da più
lontano ( Giancalo Piomboni ), partecipazione al raduno per il
terzo anno consecutivo ( Tonino Scacchetti), migliore cantore
durante i giochi 7 ( Orazio Balsamo),apporto organizzativo a Pergusa
durante il raduno (Francesco Merendino) .
Quando il raduno sembrava giunto al termine, sorpresa delle sorprese,
(nessuno, tranne gli organizzatori n’era a conoscenza) : trasferimento
a Pergusa, ove i cancelli della pista del locale Autodromo, si
sono aperti alle Bianchine, fra lo stupore e la gioia incontenibile
dei loro proprietari che, complice l’atmosfera che si era creata
in pista, ha improvvisamente trasformato le “tranquille” bianchine
in “bolidi” da corsa. Ognuno, infatti, ha potuto misurare le proprie
capacità di guida veloce e “le prestazioni altamente sportive
e competitive” della propria Bianchina.
Foto, filmati e complimenti per gli organizzatori Mario Miano
e Rinaldo Corsaro, hanno fatto da corollario alla conclusione
del raduno, con l’impegno dei presenti a partecipare al raduno
siciliano del prossimo anno, che si terrà il terzo fine
settimana del mese di giugno 2004, assieme alla seconda edizione
de "La Bianchina senza frontiere".
Mario Miano