“BIANCHINE SU
E GIU' PER LE MONTAGNE RUSSE NEL PARCO DIVERTIMENTI DI MIRABILANDIA
- RADUNO INTERNAZIONALE DEL BIANCHINA CLUB 30 GIUGNO-1 LUGLIO 2001”
"…dopo il countdown
che durava da 180 giorni, ecco finalmente giunto il 30 giugno
2001, giorno un po' speciale per quasi tutti noi “Bianchinisti”.
Eccoci, allora, già alle cinque e mezzo a formare il “serpentone
colorato” insieme
con tanti amici. Arrivammo con un gustoso anticipo di un'ora,
che spendemmo facendo un giro nel vialetto dietro Katun, rimirando
il Cobra, i Wingover, il Vertical Loop. A mezz'ora dall'apertura,
ecco già appostate le nostre quattroruote di fronte alle serrande,
già un po' affollate. Alle 10 spaccate lo staff si dispose alle
biglietterie; gran cigolio di serrande e poi i nostri biglietti
furono "risucchiati" dalla macchinetta. Poi, l’entrata trionfale
nel meraviglioso Parco Giochi di Mirabilandia! Lasciate le Bianchine
a riposare, la nostra corsa continuò verso l’immensa scritta "Katun"
davanti all'arco di Labnà. Poi corremmo ancora, salimmo sul Caracol,
sul Quadrilatero delle Monache e finalmente vedemmo il Tempio
delle Tartarughe…" Ha inizio
così l'entusiastico racconto di una giovane partecipante al raduno
del Bianchina Club che ha avuto luogo a Mirabilandia e nel ravennate
il 30 giugno e 1 luglio scorsi.
"A ora di pranzo" continua la bianchinista travolgendoci di parole
"ci stendemmo a fianco delle piccole signore, lasciate sin lì
a riposare all’ombra degli abeti, per godere anche noi un po`
di quella fresca brezza. E non manco` neanche una bella fotografia!
E così, nel primo pomeriggio, si proseguì a Niagara; il tempo
era bellissimo e cosi` ci bagnammo senza indugio. Da lontano,
ad un certo punto, venne l'annuncio dell'imminente chiusura del
Parco. Allora, nei dieci minuti rimasti, lasciammo a malincuore
le attrazioni per tuffarci nei negozi, ove comprammo la videocassetta,
un portachiavi di Otto, il libro "I Maya, appunti di viaggio"
ed altri gadget. "Guadagnato" il parcheggio, ognuno in groppa
chi della sua Cabrio, chi alla Panoramica, chi alla Berlina, chi
alla Trasformabile, lanciammo un ultimo
sguardo ammirato al Parco, con frasi di note canzonette nella
mente, tipo "Si ritorna in città e, chissà perchè, si smette un
po' anche di sognare...".
L'indomani ci ritrovammo di buona mattina nella piazza principale
del Lido Adriano, a due passi dal mare.
Aspettammo l’arrivo di tutte le sbuffettanti bianchine, circondati
da curiosi villeggianti e non; poi, tra suoni di clacson e flash
volanti, andammo tutti a far visita all'antica Abbazia di S. Apollinare.
Indi tornammo al luogo di partenza, ove ci attendeva una gimkana
per Bianchine ed equipaggi. A tagliare il traguardo le squadre
furono ben venticinque, tese sotto il filo del cronometro a misurarsi
in un'insolita prova di destrezza. Ma furono tutti appagati dall'avervi
preso parte, poiché il motto del Bianchina Club fu "tutti vincitori,
nessuno escluso!".
I festeggiamenti, poi, proseguirono sulla grande terrazza panoramica
dell'Hotel Azzurra che dà sulla distesa marina, ove gl'immancabili brindisi
e le successive premiazioni chiusero per tutti quest'incontro
che vide cavalcare nella bassa padana splendide piccole auto d'altri
tempi lustrate come damigelle dai loro appassionatissimi servitori.
Un gigantesco grazie al Bianchina Club e all’amatissima Bianchina;
per merito tuo, mia cara, noi tutti abbia ancora assaporato il
gusto di tornare felicemente bambini.