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BIANCHINE IN
TERRA DI PIERO. Lasciate le telerie
col ricordo degli odori delle lenzuola di lino che le nostre nonne
ci rimboccavano quarant'anni fa, le Bianchine in tutti i modelli
prodotti hanno fatto nuova tappa a Sansepolcro, ove nacque Piero
della Francesca. Qui, lasciate le auto nella medioevale piazza
Torre di Berta, si è svolta un'interessantissima visita alle maggiori
opere dell'artista raccolte nel museo civico. Il ritorno alle
auto ha portato nuove sorprese, poiché un nutrito gruppo di sbandieratori
di fama mondiale ha avvolto le già coloratissime Bianchine con
un arcobaleno di nuovi colori uscenti dalle bandiere medioevali
lanciate in sincronia tra loro a svariati metri d'altezza, mentre
i tamburi segnavano i lanci ed i convenuti si abbandonavano estasiati
in applausi senza fine. La serata è ancora
stata ravvivata da una prova notturna di regolarità in Bianchina
nel centro storico di Citerna, con partenze in parallelo a due
a due ed applausi su tutto il precorso, il tutto coordinato eccezionalmente
e simpaticamente dal direttore della rivista Auto d'Epoca Maurizio
Catozzi, che ha scoperto un lato di sé meno conosciuto ma molto
piacevole per via del grande carisma che ha travolto tutti i presenti.
Laggiù era anche presente il campione mondiale dei gelatieri "Ghignogni"
che ha offerto a tutti le sue ineguagliabili specialità guadagnandosi
plausi unanimi e richieste di bis senza fine. La domenica ha portato
le vetture ad Arezzo in Piazza Grande con foto a gogò e visita
al centro storico coi numerosi affreschi realizzati laggiù da
Piero della Francesca. Al ristorante Capannaccia
ha avuto luogo l'ultima delle grandi "mangiate" che hanno caratterizzato
il meeting, a base di piatti della più tradizionale cucina Toscana.
Una grande torta ormai nello stile del Bianchina Club è stata
"distrutta" da mille forchette. Premi per tutti, tra cui un pregiatissimo
quadro in oro che ritrae la Bianchina di Giancarlo Piomboni, organizzatore
del raduno assieme a Teresa Uccellini, nel bel mezzo di Piazza
Grande ad Arezzo. Un programma ricco ed intenso che soltanto qui poteva realizzarsi, poiché la tranquillità dei luoghi, la bassa presenza di traffico oltre che la sapiente capacità degli organizzatori hanno permesso di soddisfare la gran voglia di vedere mille e mille cose senza far nascere gli inevitabili stress tipici di luoghi con grande densità di abitanti. |
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