Le Bianchine
hanno “scalato” il Gran Sasso d’Italia – L’Aquila 24-25 maggio
2003
Il secondo raduno nazionale di quest’anno si è svolto in
una regione d’Italia che ha accolto le nostre “fuoriserie” per
la prima volta nella storia del club. Gli equipaggi delle Bianchine
hanno così avuto modo di conoscere e visitare la città
di L’Aquila, capoluogo abruzzese e ricca città d’arte,
per poi scoprire ed immergersi nelle bellezze naturalistiche del
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
I primi arrivi ci sono stati il venerdì pomeriggio; visto
che la meta di questo raduno era sconosciuta per molti, alcuni
soci e soprattutto quelli che arrivavano da più lontano,
hanno preferito raggiungere L’Aquila in anticipo. Buona parte
del nuovo consiglio direttivo insieme agli organizzatori ha iniziato
a scoprire gli angoli e le viuzze del centro storico del capoluogo
abruzzese e le sue specialità culinarie.
L’indomani ci sono stati gli arrivi degli altri equipaggi partecipanti
al raduno tra cui ben quattro equipaggi neofiti del Bianchina
Club. Dopo le iscrizioni ed il ricco buffet dell’ottimo hotel
Canadian, la carovana, scortata da due moto della Polizia Municipale,
si è diretta a Fossa, caratteristico paesino dei dintorni
dell’Aquila per la visita della chiesa romanica Santa Maria ad
Cryptas, ricchissima di affreschi risalenti al XIII secolo. Il
serpentone colorato, dopo aver attraversato il centro dell’ospitale
paese, si è diretto a L’Aquila parcheggiando le vetturette
sul piazzale della basilica di Santa Maria di Collemaggio (sec.
XIII), splendida chiesa romanica dove avvenne nel 1299 l’incoronazione
di Papa Celestino V. Durante la visita guidata è intervenuto
l’Arcivescovo dell’Aquila che ha benedetto le autovetture e ha
scambiato alcune battute con i soci.
Successivamente la carovana, sempre accompagnata dalla staffetta
dei vigili urbani, ha attraversato le principali vie del centro
storico suscitando tanta curiosità e ammirazione tra la
cittadinanza ed ha parcheggiato gli storici veicoli nella centralissima
piazza del Duomo.
Qui, dopo le foto di rito, si è svolta una simpatica gara
di regolarità organizzata da Lorenzo Daniele, con gincana
tra i birilli e prove di abilità, che ha infiammato il
pubblico intervenuto ed i partecipanti impegnati per ottenere
il miglior tempo ed il minor numero di penalità. Il tour
del centro storico dell’Aquila si è concluso con la visita
della Basilica di San Bernardino da Siena, dove risiedono le spoglia
del santo, del Palazzo e della torre Civica ed un aperitivo presso
una galleria d’arte tenuta da due simpatici ragazzi aquilani.
Nel rientro in albergo per la cena i bianchinisti si sono fermati
ad ammirare la “Fontana delle 99 Cannelle”, monumento simbolo
della città.
La serata o più che altro il dopo cena è stato ravvivato
dai sonetti di Enrico Longhi che ha come sempre trovato battute
per ogni momento del raduno.
La domenica ha portato le vetture nel cuore del Parco Nazionale
del Gran Sasso e monti della Laga, sicuramente un ambiente paesaggistico
e naturalistico di notevole rilievo. Le Bianchine, aumentate di
alcune unità, hanno percorso circa quaranta chilometri
di strada di montagna, ammirando panorami mozzafiato, per raggiungere
l’altopiano di Campo Imperatore a quota 2200 metri. Nel mezzo
della mattinata i partecipanti al raduno hanno potuto visitare
il paese di Santo Stefano di Sessanio, uno dei paesi più
caratteristici d’Abruzzo, ed assaggiare le specialità locali.
La “scalata” del Gran Sasso non ha destato alcuna preoccupazione
per i motori delle bianchine ed è stata rallegrata da un’inaspettata
battaglia a palle di neve scatenata dai coniugi Fratangioli; infatti,
come nessuno poteva immaginare, gli ultimi chilometri in salita
sono stati percorsi costeggiando alti muraglioni di neve.
Al ristorante di Campo Imperatore ha avuto luogo l’ultima delle
“belle mangiate” conclusasi con l’assalto alla torta ornata con
un bel disegno della Trasformabile rossa di Lucio ed Emanuela
Daniele, gli organizzatori del raduno abruzzese. Premi per tutti,
tra cui un trofeo andato a Pietro e Giuseppe Nardelli, vincitori
della gara di regolarità di sabato, e distribuzione delle
preziose targhe in bronzo in ricordo del meeting. Si è
così concluso un programma ricco ed intenso per un raduno
che ha raccolto la piena soddisfazione dei partecipanti ed ha
aperto la “strada” per altri raduni in questa regione d’Italia.
Lucio ed Emanuela Daniele